l'ultima volta è stata il 17 ottobre 2010 (c'ho dovuto guardare!) da quando Casey Stoner tagliava per l'ultima volta, per Ducati, in prima posizione il traguardo di Phillip Island. Oggi, dopo 5 anni e 302 giorni di sofferenze, risultati altalenanti, matrimoni falliti, è finalmente giunto il momento di festeggiare. È stata riscritta la storia della Ducati in Motogp, e a riscriverla è stato Andrea Iannone insieme a tutto il team. Bravissimo anche Andrea Dovizioso che completa la doppietta portando la Ducati al secondo posto.
So bene che non sarà semplice entro la fine di questo campionato ripetersi, ma per noi tifosi questo è gia tanto.
So bene che non sarà semplice entro la fine di questo campionato ripetersi, ma per noi tifosi questo è gia tanto.
#ANDIAMO A COMANDARE!!!

Austria.
RispondiEliminaLA cosa positiva: Dall'Igna in Ducati
La cosa negativa: il fatto che non sia arrivato prima.
Giornata storica, in un circuito a dire di tanti brutto, ma che a me è piaciuto davvero tanto, come la gara. Attenzione: sono andati bene "solo" qui: sugli altri circuiti i problemi persistono, ed i risultati latitano. Comunque sia: era ora.
ciao Zio!
RispondiEliminain effetti è un bel circuito
hai altrettanto ragione nel dire che solo qui siamo andati bene. io penso che, forse, con un pò meno di sfiga, e un pò più senso di squadra forse qualche altro risultato si poteva portare a casa. ma coi se e coi ma non si fa nulla.
Dall'Igna mi piace da matti. rivedo in lui una figura importante come lo è stato Taglioni, fatti non pugnette.
ora penso che possiamo dare a JLO una moto alla sua altezza. prima di questo gp, avevo molti dubbi.
Ciao Oste.
RispondiEliminaTi dirò: i dubbi sulla "moto all'altezza" li ho ancora (fino a poco tempo fa, lo stesso Dovizioso lamentava modifiche sostanziali da farsi), perchè sono ancora troppo evidenti gli sbalzi di prestazioni tra un circuito e l'altro (Yamaha va bene dovunque, invece). Si può migliorare, però. Come già fatto. Ma una rondine non fa primavera, ricorda.
Il problema sarà la squadra, certamente, inevitabilmente NON all'altezza. la storia mi da ragione; ma hai visto mai che il futuro mi smentisca?
si può essere,..sicuramente già al prossimo gp torneremo nei ranghi che ci competono. ma sognare non costa nulla, poi
RispondiEliminase proprio vogliamo trovare delle pecche di squadra, anche la YAMAHA non è perfetta. basta ricordare il "muro" tra i team di VR e JLO.
una minchiata colossale.
gestire un team di uomini, e non di macchine, comporta il fatto di commettere errori.
spero mr. Dall'Igna abbia trovato delle soluzioni che portino il mezzo ad essere competitivo sempre, non saltuariamente.