mercoledì 15 ottobre 2014

'71 scrambler ducati alla futa nel 95

'71 scrambler ducati alla futa nel 95

Potrà sembrare strano, e a qualcuno magari far ridere, sentir parlare dello “Scrambler” alle soglie del 2000,
soprattuto se non lo si ha mai provato.
Un giorno al passo della Raticosa un soggetto, facendo il fenomeno, disse: “rabbrividisco”, io lo guardai, gli dissi imbezzel, dov’è la tua, “fenomen”? Una ZZR600 con le gomme quadre, allora?….. - da che parte vai giù? - da Loiano; bene ciao vado dall’altra. Quando avevo il 125 ero più bastardo e godevo a vedere quelli che andavano in terra per stare davanti a dei “cinni”, ma adesso non ci casco più, lascio perdere e taccio.
Questo quasi insensato giro di parole serviva per introdurre la moto della nostra prova, per rendere chiaro a tutti quanti che le moto d’epoca non sono dei rottami o dei cimeli da spolverare di tanto in tanto e farci un giretto. Lo Scrambler, oggetto della nostra prova, ne è la prova, è la moto che alla fine degli anni ’ 60, nelle cilindrate di 250, 350, 450 ha portato in Italia il culto dell’ TT Indian, dell’ XR Harley e delle varie scrambler inglesi Bandit e Tiger Triumph. Scutz se è ppoco!
IN SELLA
Da guidare sembra una moto moderna, maneggevole e ben frenata, posizionandosi in maniera corretta, avanzando con il bacino vicino al serbatoio, si possono fare anche delle belle pieghe, a mio avviso ci si può fidare ciecamente dell’avantreno (forcella e freno), avete presente frenare bene, fare adagiare la forcella senza che si creino scompensi nell’ assetto, per quel che riguarda l’ inserimento state tranquilli, per quello che invece riguarda il resto ci sono più problemini. All’ interno della curva infatti si risente in particolare di due ammortizzatori un po’ troppo ballerini, mi spiego, le moto moderne hanno ammortizzatori a gas e spesso dei sistemi di leveraggi che permettono l’ utilizzo di elementi singoli e progressivi, quindi mano a mano che li si sollecita reagiscono più fortemente, gli ammortizzatori dello Scrambler invece ti danno la sensazione opposta: più li solleciti più si rilassano imponendo alla moto un movimento altalenante misto di beccheggio e rollio, non so come si chiama in termini tecnici quando hai la moto che fa + o - "ueuegnuegnuegn"...
Sempre in conseguenza agli ammortizzatori, con asfalto sconnesso o con buche, il retrotreno saltella. Lo Scrambler però non è una moto da corsa o un superM. quindi ci si può ampiamente accontentare di quello che ci vuole offrire. Se non si entra in curva scomposti o a velocità da SM la nostra piccola assume un assetto tale da farti sentire sorprendentemente appoggiato alla spalla fino a che non metti in crisi gli ammortizzatori dietro. Il suo punto di forza, l’ occasione che ti fa ringraziare chi te l’ ha venduta, è il tornante lento in salita tipo strada di montagna (non “Tramonto” o Quercia” o “Tosa”) dove, all’inizio, le prime volte non ci si sente in moto ma più che altro, sopra a una moto, appoggiati alla sella e appesi al manubrio, poi si impara a sedercisi sopra, a spingere con i piedi e tirare dolcemente il manubrio e si esce senza sapere come, trascinati da una forza sovrannaturale come essere spinti dal vento, l’ acceleraziona non si avverte però la velocità aumenta man mano che l’ inclinazione diminuisce e si comincia a sentire sempre più presente il pac pac pac del motore e si guarda avanti attraverso il bel manubrione cromato e il fanale laggiù e pac pac pac, it’s a m a z i n g . It’s Scrambler Ducati.
com’ è,..
basta guardarla; guàrdàtéla!

Christian Rizzi

5 commenti:

  1. ostia brusko mi hai messo su la storia? grazie che onore!

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  2. la migliore recensione di uno Scrambler che ho mai letto,
    quando la leggo sento il "pac pac pac" del mio 350...e mi viene il magone,..
    anzi, se hai altri bei pezzi come questo, passa che li pubblichiamo!

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  3. ah, poi mi scompiscio dalle ghignate con il "uegnuegnuegn" perchè è così.. è fottutamente onomatopeica questa tua definizione!

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  4. ostia avevo letto omeopatica comunque soccia brusko che lusinghe!!!
    cioè è chiaro che l'idea era di renderlo tangibile a chi non l'ha mai visto ma la conferma delle sensazioni e rumori (cioè l'anima) da chi lo conosce meglio non ha prezzo
    son contento che ti ci ritrovi bròsk

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  5. cioè poi allora vedete qui che si vede bene la "linea" dello scrambler che è data dalla cromatura sotto la sella?

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